Guida ai contributi INPS e minimi retributivi del Lavoro Domestico 2026: nuovi importi e pagamenti digitali

Guida ai contributi INPS e minimi retributivi del Lavoro Domestico 2026: nuovi importi e pagamenti digitali

Con l’arrivo del nuovo anno, si aggiornano i costi per la gestione di colf, badanti e baby sitter. L’INPS, tramite la recente circolare n. 9 del 3 febbraio 2026, ha ufficializzato i nuovi coefficienti contributivi. L’adeguamento, comunicato anche da Assindatcolf, riflette un incremento medio di 0,03 € l’ora, basato sull’andamento dell’inflazione (+1,4%) registrato nel biennio precedente.

 Ecco le novità principali, le tabelle aggiornate e le istruzioni per non farsi trovare impreparati.

1. Le nuove tabelle contributive

Il calcolo del contributo dipende dalla retribuzione oraria e dal numero di ore settimanali concordate. Per i contratti a tempo indeterminato, le nuove soglie sono le seguenti:

Retribuzione Oraria Contributo (fino a 24h/settimana) Contributo (da 25h/settimana in su)
Fino a 9,61 € 1,70 € 1,24 € (fisso)
Da 9,62 € a 11,70 € 1,92 € 1,24 € (fisso)
Oltre 11,70 € 2,34 € 1,24 € (fisso)

Per i contratti a tempo determinato (che prevedono un’aliquota leggermente più alta), gli importi per chi lavora meno di 25 ore variano da 1,82 € a 2,50 € l’ora, mentre per chi supera le 25 ore il contributo unico è di 1,32 €.

Nota Bene: Il contributo di assistenza contrattuale (Cassacolf) rimane invariato e deve essere sempre incluso nel versamento tramite codice F2.

2. Addio alla carta: pagamenti solo online

La vera rivoluzione del 2026 riguarda le modalità di versamento. Stop all’invio dei bollettini cartacei via posta: la procedura diventa interamente telematica.

  • Il portale INPS: I datori di lavoro devono accedere all’area “Portale dei Pagamenti” del sito INPS.
  • Procedura: Da qui è possibile generare l’avviso PagoPA, pagare direttamente online o scaricare il documento per procedere tramite home banking o esercizi convenzionati.
  • Deroga per i Senior: Per tutelare i datori di lavoro over 76, l’INPS ha previsto un periodo di transizione: questa categoria continuerà a ricevere i bollettini cartacei a casa per tutto il 2026.

3. Scadenze 2026: segna le date sul calendario

I contributi continuano a essere versati con cadenza trimestrale. La prima scadenza utile per applicare i nuovi valori è la seguente:

  • 10 Aprile 2026: Termine ultimo per il pagamento del primo trimestre (gennaio-marzo).

Successivamente, le scadenze seguiranno il consueto ritmo: 10 luglio, 10 ottobre e 10 gennaio 2027.

4. Aggiornamento minimi retributivi 2026

L’11 febbraio 2026, presso il Ministero del Lavoro, l’Associazione DOMINA si è riunita insieme alle parti sociali per aggiornare i minimi retributivi del lavoro domestico.

Tabella minimi retributivi 2026: https://associazionedomina.it/retribuzioni/

In sintesi per le famiglie

I datori di lavoro domestico devono agire su due fronti: aggiornare i calcoli per i pagamenti orari e assicurarsi di avere le credenziali (SPID, CIE o CNS) per accedere ai servizi online dell’INPS, evitando così ritardi o sanzioni dovuti alla mancata ricezione dei vecchi bollettini cartacei.

Per tutte le informazioni dettagliate vai alla sezione dedicata: 

Tabella contributi INPS 2026: https://associazionedomina.it/contributi-inps/

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