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Sure, il prestito europeo per lavoratori e servizi di baby-sitting


Sure, il prestito europeo per lavoratori e servizi di baby-sitting

“Lo stanziamento di un’ulteriore tranche di 3,9 miliardi di euro del prestito Sure – lo strumento di sostegno temporaneo per attenuare i rischi legati alla disoccupazione a seguito della pandemia – è un’ottima notizia per il nostro settore”, dichiara Lorenzo Gasparrini, segretario generale di DOMINA. “Ci uniamo ai parlamentari europei e a quanti chiedono di trasformare il Sure in uno strumento permanente, che sostenga in modo concreto lavoratori e imprenditori nei momenti di difficoltà”, continua Gasparrini.

Grazie al Sure (finora il nostro Paese ha ricevuto 24,8 miliardi dei 27,4 assegnati dalla Ue all’Italia) il governo può pagare le indennità Covid anche per i lavoratori domestici. Durante la prima fase della pandemia furono 219mila le domande accettate dall’Inps, 219 milioni l’importo massimo erogato. “Ma i beneficiari furono solo il 25,8% dei lavoratori domestici regolari, perché l’indennità era destinata solamente ai lavoratori non conviventi con il datore di lavoro”, ricorda Gasparrini.

Per i datori di lavoro il beneficio economico può essere notevole: il Sure è una sorta di cassa integrazione europea, dunque potrebbe coprire il costo del lavoro nei periodi di inattività del lavoratore domestico (soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria) mantenendo attivo il contratto di lavoro.

Il prestito europeo copre anche il bonus per servizi di baby-sitting, aiutando moltissime famiglie in questo periodo difficilissimo, con scuole e asili chiusi. Su quasi 2,9milioni di potenziali famiglie beneficiarie, nella prima fase dell’emergenza erano state presentate 1,3 milioni di richieste (il 45% dei potenziali beneficiari); 1,7 miliardi di euro l’importo complessivo erogato (in media 256 euro a bambino). I dati statistici sono stati pubblicati dall’Osservatorio nazionale DOMINA nel Rapporto annuale 2020 sul lavoro domestico.