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Regolarizzare lavoratori domestici immigrati


Regolarizzare lavoratori domestici immigrati

Regolarizzare lavoratori domestici immigrati

“Il governo regolarizzi immediatamente tutti gli immigrati impegnati come lavoratori domestici in Italia. Del 1,2 milioni di lavoratori irregolari, sono circa 200 mila quelli privi di permesso di soggiorno impegnati ogni giorno nell’aiutare le nostre famiglie nella cura dei nostri anziani. Ogni giorno ci aiutano a mantenere in piedi la nostra vita sociale e familiare – commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – e ora sono invisibili agli occhi del Governo”.

Continua “Per rilanciare il settore nel post Covid-19, DOMINA propone incentivi fiscali alle famiglie, con una deducibilità del 15% della retribuzione per i domestici e del 30% della retribuzione per le badanti. Inoltre, reinventare il comparto deve avere anche l’obiettivo anche di contrastare un’evasione fiscale storica: si tratta di facilitare all’Agenzia delle Entrate l’accesso al dato retributivo relativo alle dichiarazioni di assunzioni che le famiglie rilasciano all’INPS. In questo modo l’Agenzia delle Entrate può inviare direttamente al lavoratore la relativa dichiarazione precompilata, consentendo allo Stato di recuperare una buona percentuale dell’evasione relativa a questo settore: sono molti infatti i lavoratori domestici che eludono le dichiarazioni dei redditi.

La terza proposta DOMINA pone l’attenzione sulla difficoltà di regolarizzare i lavoratori extra-comunitari senza permesso di soggiorno già presenti in Italia. L’adozione di permessi di soggiorno temporanei legati al contratto di lavoro domestico consentirebbe un’ulteriore emersione di forme irregolari di lavoro. La regolarizzazione dei lavoratori e l’intensificazione dei controlli, parallelamente alla realizzazione di politiche attente alle esigenze delle famiglie, sono alcune delle sfide da affrontare in un settore destinato ad avere un peso crescente nel nostro paese”.