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Lavoro domestico, rallentano le domande di regolarizzazione


Lavoro domestico, rallentano le domande di regolarizzazione

Rallentano le domande di regolarizzazione per il lavoro domestico e le richieste sono basse rispetto all’informalità stimata nel settore (58,3%). “Nonostante un panorama potenziale di 250mila lavoratori la sanatoria ne ha coinvolti solo 97.968, meno della metà“ denuncia Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico.

Gli ultimi dati, analizzati dall’Osservatorio DOMINA, indicano una diminuzione delle richieste: nelle prime due settimane di luglio ne sono arrivate 36.557, il volume è calato di circa 3.000 rispetto alle ultime due settimane di giugno, quando era stato registrato un incremento di 39.716 richieste. “Se teniamo conto anche delle domande in lavorazione – commenta Gasparrini – il calo totale è di 5.000 richieste.

La crisi di liquidità e l’incognita dei costi della regolarizzazione INPS si stanno facendo sentire, con il calo del PIL stimato dall’Istat all’8% per il 2020 si prospetta un’ulteriore riduzione dei contratti regolari che già nel 2019 sono scesi dell’1,8% rispetto al 2018. Il primo passo per arginare il fenomeno è adottare politiche che alleggeriscano il carico fiscale, riducendo il divario tra il costo di un lavoratore domestico regolare e quello di uno irregolare”.