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Incompatibilità bonus colf e badanti


Incompatibilità bonus colf e badanti

Il bonus colf e badanti è stato attivato con il decreto Rilancio. Il sussidio a tutela dei lavoratori domestici ammonta a 500 Euro mensili e copre i mesi di aprile e maggio. Il contributo spetta a condizione che i lavoratori non siano conviventi con il datore di lavoro ed abbiano un contratto attivo di durata  superiore alle 10 ore settimanali.

Il bonus non è per tutti, le incompatibilità sono molte. Non potranno chiedere il contributo coloro che hanno usufruito delle seguenti misure incluse nel decreto-legge 17 marzo 2020, n.18:

  • indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (art. 27);
  • indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (art. 28);
  • indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29);
  • indennità lavoratori del settore agricolo (art. 30);
  • indennità lavoratori dello spettacolo (art. 38);
  • reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19 (art. 44).

Il bonus non spetta ai lavoratori domestici che:

  • saranno coinvolti nella procedura di emersione dell’art. 103 del decreto Rilancio,
  • percepiscono le “Nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19”,
  • percepiscono il reddito di emergenza (art. 82) o il reddito di cittadinanza nel caso in cui l’ammontare del beneficio sia pari o superiore alla quota delle indennità stesse.

Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari che ricevono il reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento è inferiore a 500 Euro, in luogo del versamento dell’indennità si procederà ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto in ciascuna mensilità. Infine, l’indennità non spetta ai titolari di pensione, fatta eccezione per l’assegno ordinario di invalidità e i titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico.

Il bonus potrà essere incassato in un’unica soluzione (1000 Euro totali per due mesi) e potrà essere chiesto sul sito Inps o presso gli intermediari autorizzati. Il decreto Rilancio non da dettagli in caso di domestici regolarmente pagati dalle famiglie pur non lavorando nei mesi di quarantena. In linea teorica colf e badanti potrebbero accedere al beneficio anche in questi casi, ulteriori chiarimenti sono attesi in sede di conversione in legge.