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Il 75% dei lavoratori domestici non sono italiani


Il 75% dei lavoratori domestici non sono italiani

Il 75% dei lavoratori domestici non sono italiani

I tratti principali che hanno contraddistinto il settore lavoro domestico negli ultimi anni sono la presenza massiva di lavoratori stranieri e il lavoro nero – il 58% circa. “La componente straniera rappresenta il 75,4% degli 859 mila lavoratori domestici dichiarati all’INPS – commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA – la maggior parte di questi lavoratori si occupa dell’assistenza alla persona con convivenza”.

Il settore del lavoro domestico è allo stesso tempo quello con la più alta incidenza di lavoratori stranieri (7 su 10) e di lavoratori senza un regolare contratto di lavoro (6 su 10). I lavoratori domestici senza permesso di soggiorno aumentano l’economia informale e i rischi per la famiglia che li ospita e gli offre lavoro.

Dal Rapporto Annuale sul Lavoro Domestico 2019 di DOMINA, realizzato dall’Osservatorio Nazionale DOMIMA in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa, che verrà presentato giovedì 12 dicembre 2019 presso la Sala Zuccari – Senato della Repubblica, appare chiaro che, oltre a politiche di defiscalizzazione, servono strumenti mirati in grado di risolvere le problematiche principali delle famiglie: il lavoratore senza permesso di soggiorno è una delle questioni più dibattute.

“Per questo – continua Lorenzo Gasparrini – tra le proposte sostenute da DOMINA vi è l’istituzione di un permesso di soggiorno temporaneo per il lavoro domestico rivolto alle persone già presenti sul territorio nazionale. Questa iniziativa permettere maggiore integrazione per gli irregolari e, per l’effetto, maggiore serenità per le famiglie”.