Cerchi una baby sitter affidabile per i tuoi figli?
Grazie alla collaborazione con API-COLF, (Associazione Professionale Italiana Collaboratori Familiari, autorizzata ad occuparsi del collocamento di personale per i servizi domestici dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale con legge n.339/58, art. 1), possiamo aiutarti a trovare una baby sitter seria e preparata, adatta alle tue esigenze: una persona che si prenda cura dei tuoi figli mentre sei al lavoro o quando devi gestire urgenze e impegni.
Per ricevere il nostro supporto compila il form gratuito che trovi all’interno di questa pagina web, indicando le tue esigenze e le mansioni che dovrà svolgere la baby sitter.
Dopo che avrai inoltrato il form, avremo cura di risponderti nel più breve tempo possibile e per supportarti nella ricerca di una baby sitter e aiutarti a trovare la figura ideale a soddisfare le tue necessità.
Requisiti collaboratore
Come capire l’inquadramento del lavoratore domestico?
Il Contratto Collettivo Nazionale sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico raggruppa i lavoratori domestici in base alle mansioni svolte durante l’orario di lavoro. Per capire come inquadrare colf, badanti e baby sitter potete far riferimento agli 8 livelli descritti nella pagina Collaboratore domestico: livelli e mansioni individuando il livello che riassume meglio le mansioni ricercate. Per dubbi sull’inquadramento potete contattarci allo 0650797673 (il tesseramento a DOMINA è gratuito e vi da la possibilità di accedere al servizio di consulenza).
Come assumere una baby sitter in regola
La baby sitter assunta dalla famiglia è una lavoratrice domestica: si applica il CCNL di colf e badanti, con contratto, busta paga e contributi INPS.
Il livello giusto
Per il CCNL la baby sitter che si occupa dei bambini, anche preparando i loro pasti e tenendo in ordine la casa, rientra nel livello BS. Se invece segue i figli nello studio e nell’educazione, il profilo è quello dell’istitutore, livello D. Trovi tutti i profili in livelli e mansioni del collaboratore domestico.
Orario e periodo di prova
La baby sitter non convivente può lavorare al massimo 8 ore al giorno e 40 a settimana. Il periodo di prova, retribuito, è di 8 giorni di lavoro effettivo, che diventano 30 se la baby sitter vive con la famiglia; va indicato per iscritto.
Lettera di assunzione e INPS
Prima di iniziare serve una lettera di assunzione con livello, mansioni, orario, retribuzione e periodo di prova, e la comunicazione all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del lavoro. Ogni mese la baby sitter riceve la busta paga: se preferisci non occupartene, c’è il servizio Gestione contratto e buste paga.
E se mi serve solo ogni tanto?
Per prestazioni davvero occasionali, come qualche serata nell’anno, l’INPS mette a disposizione il Libretto Famiglia, che si può usare anche per l’assistenza domiciliare ai bambini entro i limiti di compenso fissati dalla legge. Per un impegno regolare, anche di poche ore a settimana, serve invece il contratto di lavoro domestico.
La richiesta tramite il form di questa pagina è gratuita. Se invece vuoi che sia un Punto DOMINA a selezionare e proporti le candidate, puoi scegliere il servizio di intermediazione, a pagamento.