Come assumere una colf o una badante nel 2026: documenti e passaggi necessari

Come assumere una colf o una badante nel 2026: documenti e passaggi necessari

Assumere una colf, una badante o una baby-sitter significa diventare a tutti gli effetti un datore di lavoro domestico, con precisi obblighi contrattuali e amministrativi da rispettare fin dal primo giorno.

Quali documenti servono? Come si sceglie il livello di inquadramento corretto? Ed entro quando va comunicata l’assunzione?

In questo articolo vediamo i passaggi principali da seguire per assumere in modo regolare un collaboratore domestico.

Quali documenti servono per assumere una colf o una badante?

Prima di procedere con l’assunzione, è necessario raccogliere alcuni documenti fondamentali del lavoratore:

  • un documento d’identità valido
  • il codice fiscale
  • se il lavoratore è straniero, un permesso di soggiorno in corso di validità

Questi dati sono indispensabili sia per redigere il contratto di lavoro, sia per effettuare la comunicazione obbligatoria all’INPS.

Come si sceglie il livello di inquadramento CCNL?

Il livello di inquadramento va individuato in base alle mansioni effettivamente svolte, e non in base all’anzianità o all’esperienza del lavoratore, secondo le tabelle del CCNL Lavoro Domestico.

In linea di massima, una colf addetta alle pulizie generiche rientra nei livelli più semplici, mentre una badante che assiste una persona non autosufficiente richiede un livello superiore. In caso di dubbio tra due livelli, è sempre preferibile orientarsi verso quello più cautelativo per evitare contestazioni successive.

Il livello scelto determina anche la retribuzione minima da corrispondere, che non può mai essere inferiore ai minimi previsti dal CCNL.

Che tipo di contratto si può stipulare?

Il rapporto di lavoro domestico può essere a tempo indeterminato o a tempo determinato, quest’ultimo da utilizzare per esigenze temporanee e nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa.

In entrambi i casi, il contratto deve essere messo per iscritto: un accordo verbale, oltre a esporre la famiglia a rischi in caso di controversie, non è sufficiente a soddisfare gli obblighi di legge.

Come si redige la lettera di assunzione?

La lettera di assunzione (o contratto di lavoro) deve indicare in modo chiaro almeno:

  • le mansioni assegnate
  • il livello di inquadramento
  • l’orario di lavoro settimanale
  • la retribuzione concordata
  • la data di inizio del rapporto
  • l’eventuale periodo di prova

Per semplificare questo passaggio, DOMINA mette a disposizione dei modelli e documenti fac simile utili per la gestione del rapporto di lavoro domestico.

Come si comunica l’assunzione all’INPS?

L’assunzione va comunicata all’INPS prima dell’inizio effettivo del rapporto di lavoro, generalmente entro le 24 ore precedenti, tramite i canali telematici messi a disposizione dall’Istituto. Per un quadro completo su come funziona la gestione dei contributi INPS di colf e badanti, puoi consultare la pagina dedicata di DOMINA.

Questo adempimento è a carico del datore di lavoro e non può essere rimandato a dopo l’inizio del rapporto: si tratta di uno degli aspetti più delicati dell’intero processo di assunzione.

Cosa succede se l’assunzione non viene comunicata in tempo?

La mancata o tardiva comunicazione dell’assunzione espone la famiglia al rischio di sanzioni amministrative, oltre a possibili conseguenze in caso di controlli o contestazioni da parte del lavoratore.

Se hai già ricevuto una richiesta o una contestazione legata a una situazione di questo tipo, DOMINA offre ai propri soci un servizio dedicato di assistenza vertenze.

Cosa fare dopo l’assunzione?

Una volta perfezionata l’assunzione, la gestione del rapporto di lavoro richiede attenzione continua nel tempo. In particolare, il datore di lavoro deve occuparsi di:

  • elaborare ogni mese la busta paga del lavoratore
  • versare trimestralmente i contributi previdenziali all’INPS
  • gestire correttamente ferie, permessi e tredicesima
  • rilasciare, con cadenza annuale, la certificazione dei compensi corrisposti

Per non doversi occupare in autonomia di tutti questi adempimenti, DOMINA offre ai propri soci un servizio di gestione del contratto e delle buste paga.

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FAQ su come assumere una colf o una badante

Quali documenti deve fornire la colf o la badante al momento dell’assunzione?

Un documento d’identità valido, il codice fiscale e, se si tratta di una lavoratrice straniera, un permesso di soggiorno in corso di validità.

Entro quando va comunicata l’assunzione all’INPS?

La comunicazione va effettuata prima dell’inizio del rapporto di lavoro, generalmente entro le 24 ore precedenti.

È meglio un contratto a tempo determinato o indeterminato?

Dipende dalle esigenze della famiglia: il tempo determinato è indicato per necessità temporanee, mentre l’indeterminato è la forma più diffusa per un rapporto di lavoro stabile.

Chi decide il livello di inquadramento della colf o della badante?

È il datore di lavoro a individuarlo, sulla base delle mansioni effettivamente richieste e delle tabelle previste dal CCNL Lavoro Domestico.

Cosa rischia chi non assume regolarmente una colf o una badante?

Sanzioni amministrative e il rischio di contestazioni da parte del lavoratore, oltre alla richiesta di arretrati contributivi anche a distanza di tempo.

Vuoi assumere una colf o una badante in totale sicurezza?

Scegliere i documenti giusti, il livello corretto e rispettare le scadenze non è sempre semplice, soprattutto alla prima assunzione.

DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, assiste le famiglie in ogni fase del rapporto di lavoro con colf, badanti e baby-sitter.

Con il tesseramento gratuito puoi ricevere informazioni e consulenza su come procedere in modo corretto fin dal primo giorno.