Partita a Las Vegas il 13 febbraio la campagna Fair Recruitment sul lavoro domestico in Italia. La campagna mondiale è diretta a colf e badanti migranti. Informerà i lavoratori domestici sul processo che consente di lavorare in modo regolare in Italia e sui rischi legati all’uso di intermediari informali.
L’iniziativa è promossa da DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico (firmataria del CCNL di categoria), in collaborazione con l’Ufficio per l’Italia e San Marino dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e supportata da IDWF, International Domestic Workers Federation, Filcams CGIL, Fisascat CISL, UILTuCS e Federcolf.
Il settore del lavoro domestico si caratterizza per l’alta percentuale di lavoratori stranieri e per il ruolo crescente di intermediari del lavoro informali che agiscono al di fuori del quadro giuridico approfittando di situazioni sociali svantaggiate. Le persone oggi sono sempre più alla ricerca di opportunità di lavoro e di una vita dignitosa oltre i confini del proprio Paese d’origine. Nonostante l’esistenza di standard internazionali in materia di assunzioni, le leggi italiane e la loro applicazione spesso non riescono a proteggere i diritti dei lavoratori, in particolare dei lavoratori domestici migranti. I lavoratori domestici rientrano tra le categorie di lavoratori più esposte al rischio.
La campagna “Fair recruitment on domestic work in Italy” mira a prevenire pratiche fraudolente durante il processo di reclutamento e collocamento dei lavoratori, a proteggere i loro diritti, ad aumentare l’interesse generale e la consapevolezza politica nazionale e internazionale sul tema del corretto ingaggio.
Il messaggio principale della campagna è “Choose the safe path”. Il tono di voce è formale e concreto: la campagna adotta un linguaggio semplice, chiaro e diretto. Per quanto riguarda gli obiettivi, lo scopo ultimo è prevenire pratiche fraudolente durante il processo di reclutamento e collocamento dei lavoratori domestici migranti, proteggere i loro diritti, aumentare la consapevolezza politica sul Fair recruitment.
Il materiale può essere scaricato gratuitamente ed esposto in uffici pubblici, associazioni, enti nazionali e internazionali, etc.