Sostegno a colf e badanti ucraine: stanziato 1 milione di Euro

La Cas.Sa.Colf (Cassa Sanitaria Colf) ha approvato un nuovo regolamento che aiuta e supporta le lavoratrici domestiche ucraine in Italia.

“È stato stanziato un milione di Euro di rimborsi per colf e badanti iscritte a Cas.Sa.Colf, che hanno parenti in fuga dalla guerra in Ucraina e intendono ospitarli.” A darne notizia è Lorenzo Gasparrini che per DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, segue le trattative a livello nazionale ed è consigliere della Cas.Sa.Colf.

Ad oggi sono iscritte alla Cassa oltre 33mila ucraine. Questo il commento del presidente Mauro Munari: “Abbiamo pensato ad un’azione concreta per aiutare le nostre iscritte e i nostri iscritti a dare una mano ai loro cari che fuggono dal dramma della guerra. Rimborseremo spese di prodotti e beni alimentari, farmaceutici, vestiario o materiali scolastici. Ci è sembrato doveroso intervenire in un momento di estrema gravità come questo”.

Il rimborso previsto è una tantum, ed è destinato solo alle lavoratrici ed ai lavoratori iscritti che ospitano al proprio domicilio, o alla propria residenza, parenti entro il terzo grado e-o affini entro il secondo grado, sfollati dall’Ucraina in conseguenza del conflitto armato. Previsto un solo rimborso di 300 euro al massimo a lavoratrice, a prescindere dal numero di persone ospitate.

Le domande resteranno aperte per un anno e potranno essere inviate alla Cas.Sa.Colf all’indirizzo e-mail praticheucraina@cassacolf.it. Per informazioni sulla documentazione necessaria è possibile visitare il sito www.cassacolf.it. È stato attivato anche un numero verde, 800 1000 26 per supporto e chiarimenti.

Consigliamo di consultare il regolamento pubblicato sul sito della Cassa per la richiesta del contributo per il ricongiungimento familiare.

Presentazione del terzo rapporto annuale sul lavoro domestico

Il prossimo 8 Aprile sarà presentato a Roma, presso il Senato della Repubblica, il Terzo Rapporto Annuale sul Lavoro Domestico dell’Osservatorio Nazionale DOMINA.

La pubblicazione, arrivata alla terza edizione, si propone di fornire un quadro d’insieme della situazione del settore con analisi, statistiche, trend nazionali e locali. Lo studio, attraverso l’analisi qualitativa e quantitativa, esamina i risvolti sociali ed economici del lavoro domestico a livello locale, nazionale e internazionale, approfondendo temi chiave per lo studio del settore quali il profilo delle famiglie datori di lavoro domestico e dei lavoratori domestici.

I lavori del convegno saranno trasmessi in diretta streaming e sul canale YouTube del Senato Italiano.

L’evento si svolgerà nella Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, in Piazza della Minerva a Roma.

Il crollo del Libretto famiglia

Nel 2020 l’INPS ha erogato quasi 700 milioni di euro con il Libretto Famiglia, usato principalmente per il Bonus Baby-Sitting. Nel 2021, senza il bonus, l’utilizzo del Libretto Famiglia è tornato ai livelli pre-Covid. Secondo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA (Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, firmataria del CCNL di categoria), il bonus babysitting non solo ha aiutato le famiglie a gestire il periodo di lockdown, ma ha anche consentito di conoscere un nuovo strumento di gestione dei lavori domestici occasionali.

Purtroppo, senza il bonus, l’utilizzo del Libretto Famiglia è tornato ai livelli del 2019, aumentando inevitabilmente il ricorso al lavoro irregolare. L’analisi dell’esperienza del “bonus babysitting” può aiutare a capire i meccanismi che agevolano l’emersione del lavoro nero, dando sicurezza a famiglie e lavoratori e consentendo allo Stato di controllare il fenomeno.

È possibile approfondire il tema sul sito dell’Osservatorio Nazionale DOMINA.